I bonus fiscali stanno per terminare

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I bonus fiscali stanno per terminare

Come dichiarato dai rappresentanti del nuovo Governo, con l’introduzione della Flat Tax, che abbasserà l’aliquota di tassazione, non saranno rinnovate le detrazioni, usufruibili in questo momento. È dunque importante, e urgente, iniziare il prima possibile i lavori di riqualificazione edilizia o energetica della propria casa.

L’entrata in vigore della flat tax prevede infatti l’abolizione delle detrazioni fiscali Irpef. Il Governo le garantirà fino ad esaurimento per i contribuenti che l’hanno richiesta prima dell’avvio della riforma. 

Tenderanno a scomparire le detrazioni su ristrutturazioni, mutui ecc. Chi ne sta attualmente godendo, invece, come nel caso di detrazioni decennali per ristrutturazioni, continuerà ad beneficiarne fin ad esaurimento del relativo piano di ammortamento.

Questo è quanto riportato da Armando Siri, economista, consigliere Lega ed ideologo della Flat Tax. A questo articolo trovi approfondimenti e precisazioni sull’intervista.

È importante avere ben chiaro che, come si evince dalle parole di Siri,

le detrazioni fiscali di competenza dell’anno in corso (periodo d’imposta in cui partirà il nuovo regime) saranno abolite a partire dalla data di entrata in vigore della flat tax, con la possibile eccezione di alcune di esse, come quelle sanitarie.

Leggi l’articolo intero.

Ristrutturazione edile, di cosa si tratta?

Riportiamo una precisazione dell’Ufficio delle Entrate, utile per conoscere esattamente tutto ciò che riguarda la ristrutturazione edile e le relative detrazioni:

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Tuttavia, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2018 è possibile usufruire di una detrazione più elevata (50%) e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

È prevista, inoltre, una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati.
In particolare, la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.
Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva). Anche questa detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

By | 2018-06-25T10:56:19+00:00 20 giugno 2018|Notizie|0 Commenti

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