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Ci sono molti fattori che influiscono sulla comparsa della muffa sulle pareti di un edificio, capire quali sono ci permetterà anche di sapere come togliere la muffa dalle pareti in modo definitivo. Le variabili che entrano in gioco in questa guerra sono molte: l’ambiente in cui si presenta, il perché si presenta e il perché si ri-presenta sono tre aspetti cruciali per mettere a punto un piano di battaglia vincente. Ne va della salubrità della casa.

Prima di tutto, per sconfiggere la muffa è necessario conoscerla: stiamo parlando di un tipo di fungo pluricellulare, che si forma e prolifera in ambienti umidi tramite finissime spore che, disperdendosi nell'aria, attecchiscono sulle superfici.

Molte persone inesperte, quando intravvedono i piccoli puntini scuri con i quali la muffa inizia a manifestarsi sulle pareti, utilizzano erroneamente spray antimuffa fai da te o rimedi non specifici che ritardano o nel peggiore dei casi nascondono, solamente, la sua diffusione. Un rischio molto grande, perché la muffa affonda le sue radici sulle pareti della tua casa, degradandole e portandole a quel fenomeno che si manifesta esteriormente come uno “sfarinamento” della pittura e dell’intonaco.
 
La muffa è dannosa non solo per i muri: la sua presenza all'interno delle mura domestiche rende gli ambienti poco salubri e può produrre effetti irritanti e nocivi anche a carico della respirazione, aggravando patologie pregresse o portando al manifestarsi di allergie soprattutto nelle persone più fragili come bambini, asmatici e anziani.

 

Come togliere la muffa dalle pareti: la prevenzione

Purtroppo, la ricetta univoca che ci dica come togliere la muffa dalle pareti ancora non è stata inventata, perché questa lotta si combatte in più fasi e con più interventi e prodotti, che cambiano in base a molte variabili.

Il primo passo è la prevenzione per i muri interni. Ecco di seguito qualche facile consiglio da seguire quotidianamente per rendere gli ambienti della tua abitazione a prova di muffa:

  • Luce: la muffa teme la luce naturale;
  • Mantenere la temperatura e l'umidità degli ambienti interni (il più possibile) costante;
  • Arieggiare gli ambienti più volte al giorno per almeno 5 minuti;
  • Evitare di appoggiare ai termosifoni indumenti da asciugare, perché crea condensa;
  • Optare per soluzioni di arredo che tengano staccati i mobili dalle pareti esterne almeno di 5 centimetri, soprattutto gli armadi che occupano grandi superfici;
  • Per gli ambienti molto a rischio utilizza un deumidificatore o valuta la progettazione di un impianto di vmc (ventilazione meccanica controllata);
  • Prestare attenzione alla scelta della pittura in fase di tinteggiatura, scegliendo prodotti specifici.

Per i muri esterni l’unica prevenzione è scegliere con cura i prodotti utilizzati per intonaco e finitura, in base all’esposizione della facciata e alla zona climatica in cui è situato l’edificio.

Ad esempio, la presenza di forti nebbie invernali, piogge, umidità notturna e l’esposizione a Nord sono ambienti amici delle muffe; anche la presenza di salsedine, nelle case vicine al mare, influisce sulla scelta dei prodotti per l’intonacatura e la finitura delle pareti. Gli edifici più a rischio per la muffa sono vicini a canali, fiumi, laghi, piantumazioni, sorgenti d'acqua perché è proprio la presenza di umidità che crea l'ambiente favorevole alla muffa. 

All’esterno delle case, sulle facciate, oltre alle muffe possono manifestarsi anche alghe e licheni, dei muschi che rovinano l’estetica e, a lungo andare, anche l’intonaco.

 

Come togliere la muffa dalle pareti: la soluzione

In caso di presenza conclamata di muffa, consigliamo prima di tutto la sanificazione, cioè un internvento di igienizzazione completa delle superfici a rischio o già contagiate in passato con un prodotto specifico e certificato. Si tratta di applicare una soluzione igienizzante che non contiene ipoclorito di sodio o cloro, e si compone di una formulazione in grado di eliminare  spore e miceti, causa principale di allergie e problematiche legate alla nostra salute. Questa procedura è adeguata sia in caso di muffa in casa, che in caso di muffa fuori casa.

Ad esempio, un’ottima soluzione già testata in diverse case è il trattamento nanotecnologico: si tratta di soluzioni igienizzanti specifiche che eliminano i batteri responsabili della proliferazione delle muffe e che agiscono anche sulle macchie nero-verdi causate da muschi e alghe sulle pareti all'esterno.

Dopo il trattamento, vanno applicate delle pitture termoriflettenti che gestiscono in modo “intelligente” la condensa che si deposita sulle superfici, grazie alle nanotecnologie con le quali sono state create in laboratorio. 

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Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.

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