16 giugno 2021 - Risparmio energetico

Efficienza-energetica-termica

Isolare termicamente un edificio permette un risparmio medio in bolletta del 20% annuo, calcolando il minor consumo di gas per il riscaldamento invernale e il risparmio di energia elettrica per il climatizzatore d’estate (fonte: Rapporto annuale Enea). Ecco perché sono sempre più richiesti involucri ad alta efficienza termica. Tuttavia è bene prestare particolare attenzione affinché gli immobili, oltre che efficienti, siano anche confortevoli.

Cappotto termico: si o no?

Quando si parla di isolamento termico viene quasi automatico pensare al cappotto esterno. Questo intervento gioca un ruolo molto importante nell'efficientamento energetico di un edificio e nell'assegnazione di una classe di efficienza elevata.

Nello specifico, il cappotto serve a isolare termicamente l’edificio, impendendo un’inutile dispersione del calore prodotto all’interno dell’abitazione. Ovviamente ciò si traduce in un notevole risparmio energetico e, soprattutto, economico.

Nonostante gli innumerevoli vantaggi, però, l'isolamento termico a cappotto presenta un problema: quello dello spessore.

I pannelli isolanti che vengono applicati sui muri e sulle facciate esterne hanno uno spessore considerevole (da 8 a 16 cm generalmente, in base ai calcoli termici), tutt'altro che trascurabile. Ciò si rivela particolarmente problematico nel caso di edifici sottoposti a vincoli architettonici, sui quali non è possibile eseguire interventi che ne alterino l'aspetto esteriore. 

La necessità di migliorare l’efficienza termica degli edifici ha quindi indirizzato la ricerca scientifica verso lo sviluppo di soluzioni alternative che permettono di:

  • Ridurre i tempi del cantiere;
  • Azzerare gli spessori;
  • Assicurare una resa estetica migliore, soprattutto alla facciata, evitando quell'aspetto cubico tipico degli edifici moderni con cappotto e mantenendo l'aspetto originale dell'immobile.

 

Le nanotecnologie per migliorare l'efficienza termica

Hai mai sentito parlare di pitture e rasanti termoriflettenti? Questi materiali permettono di creare un micro-rivestimento a basso spessore, capace di coibentare tutta la superficie senza modificare la facciata o, nel caso di isolamento termico interno, senza ridurre lo spazio abitativo.

Il fenomeno della termoriflettenza è reso possibile dai composti presenti all'interno della vernice. Le pitture migliori sono realizzate con perlite espansa rivestita e microsfere di vetro cellulare dall'elevato potere isolante che, unite alle proprietà del cocciopesto, generano una grande presenza di celle d’aria fonte di coibentazione. L’aria quanto più è racchiusa in piccoli spazi, tanto più aumenta il suo potere coibente.

In questo modo l’impasto bio-compatibile applicato sulle facciate degli immobili non assorbe calore, abbassando il valore di conduttanza termica.

Le vernici nanotecnologie per l'isolamento termico sono l'ideale per la riqualificazione degli edifici, soprattutto quelli situati in centri storici, dove è richiesto l'utilizzo di prodotti eco-sostenibili.

E sono perfettamente in linea con le disposizioni per l'accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli immobili, per il Bonus Facciate e per il nuovo Ecobonus 110%:  leggi anche l'approfondimento sui Materiali per isolamento termico che rientrano nel superbonus 110

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Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.