16 giugno 2021 - Isolamento a basso spessore

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Per questioni pratiche (legate al tipo di immobile e all'impossibilità di piantare ponteggi), burocratiche (nel caso di edifici sottoposti a vincoli architettonici) o economiche, spesso non è possibile isolare termicamente un edificio dall'esterno. Per questo si ricorre all'isolamento termico pareti interne. Ma come assicurarsi la giusta coibentazione, senza togliere spazio agli ambienti domestici?

Perché optare per l'isolamento pareti interne

Isolare termicamente un edificio consente di migliorare il comfort abitativo e ridurre i consumi energetici.

Spesso questo intervento viene fatto all'esterno, sulla facciata dell'immobile, con l'applicazione del cosiddetto cappotto termico o con le innovative pitture termiche a basso spessore.

Queste pitture termoriflettenti, in soli 0,5 cm di spessore, offrono una elevata prestazione in termini di efficienza energetica, assicurando un netto miglioramento delle prestazioni termiche dell'edificio, senza riduzioni di spazio o alterazioni dell’estetica esterna dell’immobile.

Tuttavia in alcuni casi isolare dall'esterno può non essere possibile. Nel caso dei condomini, ad esempio, non tutti gli inquilini possono essere d’accordo, o ancora perché i costi stimati sono eccessivi e insostenibili. 

Per non rinunciare al comfort di un'abitazione energeticamente efficiente si può optare per l'isolamento termico delle pareti interne della casa.

Coibentazione muri, senza togliere centimetri

Con la coibentazione interna è possibile ridurre la dispersione termica, assicurandosi una casa più calda in inverno e più fresca in estate. Inoltre l'isolamento termico interno limita l'accensione di termosifoni e condizionatori, abbattendo di conseguenza i costi per la climatizzazione, con un notevole risparmio in bolletta.

Come abbiamo spiegato in questo articolo, esistono 2 modi per isolare casa dall'interno:

  1. Applicando pannelli termoisolanti per pareti interne
  2. Tinteggiando con vernici isolanti per interno

La prima soluzione permette di creare un vero e proprio cappotto interno, con conseguente riduzione degli spazi abitativi. Lo spessore dei pannelli, infatti, comporta una perdita di alcuni centimetri di metratura che non sempre risulta accettabile.

Come coibentare casa dall'interno senza ridurre lo spazio abitabile?

Optando per la seconda opzione, e cioè applicando isolanti termici per pareti interne, a basso spessore.

Questi microrivestimenti termici sono composti da particelle termoisolanti di dimensioni nano e micro che riducono la conduzione del calore riflettendo le radiazioni termiche e creano, allo stesso tempo, una barriera contro l’umidità che si traduce in un significativo risparmio energetico. Il tutto senza togliere centimetri preziosi ai volumi della casa.

Isolante termico pareti interne: come funzionano queste pitture?

Le vernici termoisolanti per interno consentono di ottenere una significativa riduzione della conduttività termica a seguito della riflessione delle radiazione infrarossa.

Il materiale, applicato all’interno, riesce a combinare un doppio effetto estate/inverno nello scambio termico dei supporti murari:

  • in inverno riesce a ridurre le perdite di calore, attraverso i muri, aumentando l’efficienza energetica dell’edificio, con conseguente minor consumo di energia per il riscaldamento
  • in estate diminuisce lo scambio termico dell’aria condizionata, limitando l'accensione del condizionatore

 

L’applicazione di pitture termoriflettenti, inoltre, riduce i ponti termici che provocano la condensa dell’umidità e la crescita di muffe sulle superfici scarsamente isolate.

Detrazioni fiscali

In quanto intervento volto a migliorare la prestazione energetica dell'edificio, l'isolamento termico pareti interne permette di beneficiare delle agevolazioni dell'Ecobonus, cioè di recuperare tramite Irpef il 65% della spesa sostenuta per eseguire i lavori.

Per quanto riguarda il Superbonus, invece, l'Agenzia delle Entrate non si è ancora espressa in maniera chiara. Stando a quanto finora conosciamo di questa misura, il rimborso del 110% spetta per gli interventi di isolamento termico realizzati sulle singole unità abitative, purché essi incidano su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente dell’unità immobiliare oggetto di intervento e permettano di conseguire il miglioramento di due classi energetiche da dimostrare mediante apposite attestazioni di prestazione energetica (APE).

Quindi anche l’isolamento termico interno, se fatto su una porzione superiore al 25% della superficie disperdente lorda, dovrebbe poter beneficiare dell’agevolazione.

Scopri di più su queste misure fiscali nella Guida qui sotto.

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Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.