07 giugno 2022 - Restauro Monumentale

Isolamento termoriflettente- la soluzione per le case vincolate e non solo

Isolare termicamente un edificio, che si tratti di palazzi storici, abitazioni private o immobili commerciali, permette di ridurre i consumi e le emissioni inquinanti e garantire agli ambienti interni una temperatura sempre confortevole. Per ottenere questi risultati spesso si ricorre all'applicazione di sistemi a cappotto sulla facciata esterna dell'immobile, ma non sempre ciò è possibile. Pensiamo agli edifici storici: ci sono dei vincoli normativi che impediscono la realizzazione di interventi che vanno ad alterare spessori e volumi. Come assicurare quindi un adeguamento in termini di efficienza energetica, senza impattare troppo sulla facciata? La soluzione viene dall'isolamento termoriflettente.

INDICE DEI CONTENUTI:

Isolamento termoriflettente: cos'è e come funziona

Isolamento termico per edifici vincolati: cosa stabilisce la normativa

Materiale termoriflettente per isolare la casa: quando usarlo

Anche gli isolanti termoriflettenti beneficiano delle detrazioni

 

 

Isolamento termoriflettente: cos'è e come funziona

Isolare termicamente un edificio vuol dire intervenire per ridurre il flusso di calore scambiato tra l’interno e l’esterno, agendo sulle sue superfici opache. 

Gli isolanti termoriflettenti sfruttano il fenomeno della termoriflettenza generando una riflessione verso la fonte stessa del calore, quindi verso l'esterno in estate e verso l'interno in inverno. 

Ciò assicura un miglioramento delle performance termiche dell’edificio che, nei mesi freddi, riesce a bloccare la dispersione del calore all'esterno e nei mesi caldi ad evitare l'assorbimento e l'accumulo di calore all’interno. 

Come funziona una parete trattata con un isolante termoriflettente?

La combinazione del potere riflettente delle microsfere di vetro cellulare abbinato a speciali materiali nanotecnologici che aumentano la riflessione creano una massa caratterizzata da una grande presenza di celle d’aria ad alto potere coibentante e riflettente, in grado di mantenere un’alta traspirabilità. 

L’aria viene quindi racchiusa in piccoli spazi, come in una sorta di effetto thermos, aumentando il potere isolante del microrivestimento, mentre il potere termoriflettente permette di riflettere la radiazione termica abbassando il valore della conduttanza. 

Per approfondire: Cosa sono le pitture termoriflettenti e perché funzionano.

 

Isolamento termico per edifici vincolati: cosa stabilisce la normativa

Per gli edifici situati in centri storici o zone vincolate lo spessore dell'isolante termico è un argomento molto delicato. Esistono infatti degli impedimenti normativi che limitano o addirittura impediscono l’applicazione di pannelli isolanti, in quanto potrebbero comportare un’alterazione più o meno marcata dei prospetti interni e/o esterni dell’edificio stesso, andando a modificare l’aspetto estetico di opere architettoniche di pregio.

Il MiC - Ministero per la Cultura - ha emanato delle linee di indirizzo specifiche per il miglioramento dell’efficienza energetica nel patrimonio culturale, cioè per il restauro monumentale e la riqualificazione degli edifici situati in centri storici e zone vincolate.

Partendo dal presupposto che le proprietà isolanti di una parete dipendono, in generale, dallo spessore e dalla conducibilità termica dei materiali che la compongono, è difficile generalizzare, in quanto ogni situazione è diversa dall'altra, soprattutto nell'ambito dell'edilizia storica.

Nella maggior parte dei casi per isolare un edificio si va a integrare il sistema murario con appositi strati di materiale isolante, la cui conducibilità termica molto bassa permette di migliorare notevolmente le prestazioni.Tuttavia nel caso del restauro monumentale l’isolamento non deve andare a intaccare gli spessori ed è per questo che il tradizionale sistema a cappotto non può essere quasi mai preso in considerazione. 

L'aggiunta di uno strato isolante in un edificio vincolato è un intervento invasivo e delicato, che può comportare un'alterazione più o meno marcata della facciata esterna, a seconda della presenza di apparati decorativi, fregi, timpani o rilievi da salvaguardare.

La necessità di conservare i sistemi morfologici e le finiture dell'edificio influenzano in maniera preponderante la scelta del sistema di isolamento, che sempre più spesso ricade su particolari manufatti nanotecnologici a basso spessore.

 

Materiale termoriflettente per isolare la casa: quando usarlo

A differenza dei pannelli, i manufatti termoriflettenti sono in grado di migliorare le performance termiche in spessori decisamente ridotti (nell'ordine di 6 – 30 mm, mediamente 25 mm). 

Questi materiali nanotecnologici sono quindi perfetti per l’efficientamento energetico degli edifici vincolati e in tutti quei contesti in cui non è possibile intervenire con l’isolamento a cappotto tradizionale, per non alterare la struttura (ad esempio in presenza di decori, fregi e sbalzi).

E non solo.

Pitture e rasanti termoriflettenti possono essere utilizzati anche in tutte quelle situazioni in cui i volumi della facciata non possono sporgere rispetto alle altre case o, semplicemente, per evitare che la posa dei pannelli isolanti comporti la necessità di interventi invasivi per adeguare gli spessori di davanzali e finestre.

Ecco come progettare un isolamento termico esterno a basso spessore.

 

Anche gli isolanti termoriflettenti beneficiano delle detrazioni

L'isolamento termico di un edificio è un intervento che beneficia di interessanti agevolazioni fiscali (dal Bonus Facciata all'Ecobonus fino al più recente Superbonus 110%).

Tuttavia per poter usufruire delle detrazioni i materiali utilizzati devono essere certificati e rispettare determinati criteri ambientali minimi (CAM).

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Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.

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