24 maggio 2021 - Cappotto termico

Rivestimento-a-cappotto-esterno

Per migliorare le performance termiche di un edificio spesso si ricorre all'applicazione di un rivestimento a cappotto esterno. Tuttavia la posa dei pannelli isolanti non sempre è una soluzione facilmente praticabile o effettivamente realizzabile. A volte, per motivi diversi, è necessario optare per soluzioni alternative, che possano garantire prestazioni altrettanto ottimali.

1) L'edificio è vincolato

I pannelli isolanti che vengono applicati sui muri e sulle facciate esterne hanno uno spessore considerevole (da 8 a 20 cm circa).

Un intervento di questo tipo si rivela particolarmente problematico, se non addirittura impossibile da realizzare, nel caso di edifici sottoposti a vincoli architettonici (come quelli situati nei centri storici), sui quali non è possibile alterare l'estetica dell'immobile. 

2) Non vuoi o non puoi investire in interventi correlati

La realizzazione di un rivestimento a cappotto esterno comporta un aumento degli spessori delle pareti esterne. Ciò si traduce in lavori extra come la modifica o sostituzione dei davanzali e spesso anche dei serramenti, che devono essere adattati alla nuova situazione.

E non sempre si è disposti a investire anche per questi lavori collaterali. 

3) Temi la formazione di muffa e umidità

Il cappotto isolante è a tutti gli effetti un "vestito di plastica" che non fa respirare la casa e che può portare alla formazione di condensa e, di conseguenza, alla comparsa di muffa sulle pareti interne.

 

4) Vuoi velocizzare i tempi di accantieramento 

L'applicazione dell'adesivo, del materiale isolante, degli elementi di fissaggio, del rivestimento di base, del rinforzo e dell'intonacatura finale richiedono parecchi giorni. E per tutto questo tempo sarà necessario mantenere il castello davanti alla facciata dell’immobile, con conseguenti disagi per chi vi abita.

5) Cerchi una soluzione eco-sostenibile

Le costruzioni di ultima generazione sono sempre più attente all'aspetto ecologico. Come anticipato al punto 3, mettere il cappotto isolante sulle pareti esterne significa ricoprirle di plastica e altri materiali poco sostenibili. 

6) Vuoi salvaguardare il design dell'immobile

Il cappotto termico esterno modifica l'estetica della casa, dandole un aspetto "cubico" che ne annulla le particolarità. Fregi, decori e altri abbellimenti vengono meno e ci si ritrova con una casa standard, simile a molte altre.

 

Sono tutte ragioni validissime, per non voler ricorrere al cappotto esterno. Ma qual è l'alternativa?

Hai mai sentito parlare di "pittura termoriflettente"?

Le pitture termoriflettenti permettono di migliorare le performance termiche di un edificio in maniera tangibile.

  • Queste pitture salvaguardano l'originalità della struttura perché si applicano senza alterare le peculiarità estetiche delle facciate. 
  • Le pitture termiche per esterni, applicate secondo cicli specifici, permettono di ottenere un rivestimento a basso spessore (6 mm) che evita di sostenere ulteriori spese (e lavori protratti nel tempo) per adattare davanzali, finestre e scuri.
  • Oltre a garantire l'isolamento termico, le pitture nanotecnologiche per l'isolamento termico creano una barriera contro l'umidità evitando il proliferare di muffe e batteri.
  • Un ciclo applicativo di questo tipo comporta un guadagno di tempo rispetto alla completa installazione di un cappotto, con notevole riduzione dei tempi di cantiere.
  • Le migliori vernici termiche sono realizzate con leganti naturali e materiali biocompatibili, capaci di riflettere la maggior parte delle radiazioni termiche. Inoltre il meccanismo di reticolazione e le nanoparticelle di cui sono composte riduce la tendenza a raccogliere sporco e inquinamento atmosferico.
  • Le pitture termoriflettenti consentono di migliorare l'estetica della casa risolvendo i problemi della facciata come la presenza di muffe o licheni, oppure eliminando rigonfiamenti e scrostamenti. 

E in più questi manufatti permettono di beneficiare delle agevolazioni fiscali del Bonus Facciate e del SuperBonus 110%. Scopri di più nella nostra Guida gratuita.

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Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.