24 novembre 2021 - Risparmio energetico

Tinteggiature-esterni

La tinteggiatura degli edifici è spesso considerata un intervento prettamente estetico, finalizzato esclusivamente a migliorare l'aspetto della facciata. Tuttavia esistono particolari prodotti per le tinteggiature degli esterni che permettono anche di migliorare l'efficienza energetica dell'immobile, consentendo così all'involucro di svolgere un ruolo attivo per il risparmio energetico. Affinché si registri un effettivo miglioramento dell'efficienza, le pitture e i rasanti devono soddisfare determinati requisiti.

Tinteggiatura pareti esterne: quando serve?

Che si tratti di rifacimento della facciata, nel caso di restauri e ristrutturazioni, o di semplice decorazione esterna di un immobile di nuova costruzione, la tinteggiatura è un intervento molto importante che può assolvere più funzioni:

  1. Rinnovamento estetico
  2. Pulizia ed eliminazione di muffe e alghe
  3. Sistemazione dell'intonaco sgretolato
  4. Ammodernamento dell'esterno dell'abitazione
  5. Miglioramento delle performance termiche dell'edificio

A seconda delle necessità, è possibile optare per una soluzione meno invasiva - come una semplice pittura - per rinfrescare l'intonaco, o per un intervento più impegnativo, come la posa del cappotto esterno per l'isolamento termico.

Oggi, però, è possibile ottenere tutti questi vantaggi e soprattutto contribuire ad aumentare l'efficienza energetica dell'immobile con una semplice tinteggiatura esterna.

Migliorare l'efficienza termica con le pitture termoriflettenti

Isolare termicamente un edificio permette di risparmiare energia, ridurre i consumi e le spese - fino al 20% in meno in bolletta, secondo Enea - e fare del bene all'ambiente. 

Se per ottenere tutto questo bastasse ritinteggiare casa?

Le vernici nanotecnologiche sfruttano il fenomeno della termoriflettenza per ridurre l'assorbimento di calore nei mesi più caldi e limitare la dispersione in quelli freddi. Ciò si traduce in un miglioramento dell'efficienza energetica dell'intero edificio, in quanto si riduce la quantità di energia necessaria per la climatizzazione invernale ed estiva.

Come avviene tutto ciò?

Grazie ai materiali di cui sono composti questi prodotti. 

Le micro-particelle termoisolanti che compongono le pitture termiche riducono la conduzione di calore, riflettendo e respingendo le radiazioni e creando al contempo una barriera contro lumidità.

Affinché la parete non assorba il calore e rimanga fresca, è necessario prestare attenzione a due aspetti:

  • la riflettività, cioè quanto materiale riflette le radiazioni
  • l’emissività, cioè quanto la parete è in grado di irradiare il calore che ha assorbito

Le pitture termoisolanti devono quindi avere una buona riflettività e alti valori di emissività, cioè devono riflettere le radiazioni e respingere il calore assorbito per assicurare, all'interno, una temperatura gradevole.

È importante considerare questi valori, quando si sceglie il prodotto da usare per la tinteggiatura, prestando attenzione anche alle certificazioni  e alla sostenibilità).

In più, questi prodotti rientrano nel Bonus Facciata che prevede il rimborso del 90% dell’investimento, e nel SuperBonus 110%.

Scopri come usufruirne nel nostro Approfondimento Gratuito.

New call-to-action

Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.