23 marzo 2020 - Bonus Facciata

Bonus-Facciate-detrazione

Il Bonus Facciate è la detrazione Irpef e Ires lorda del 60% che incentiva le spese relative agli interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici sostenute entro il 2022. L'agevolazione consiste in una detrazione d'imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 60% delle spese sostenute nel 2022 per interventi su edifici che si trovano nei comuni cittadini nelle zone A (centri storici) e B (edificato pari o superiore al 12,5% e densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq).

Come per le altre detrazioni fiscali in vigore, anche per ottenere il Bonus Facciate c’è una procedura da seguire. Vediamola.

 

Bonus Facciate detrazione e tipologie d’intervento

Per beneficiare della detrazione bisogna rientrare in categorie d’intervento ben precise. Per quali interventi può essere sfruttato il Bonus Facciate?

Per interventi esclusivamente sull’involucro esterno dell’edificio e, più nello specifico,  per tutte le spese che riguardano lavori di manutenzione dell'immobile come pulitura o tinteggiatura esterna delle strutture opache della facciata, di balconi, ornamenti e fregi.

L’agevolazione riguarda, in pratica, tutti i lavori effettuati sull’involucro esterno visibile dell’edificio, cioè sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno).

Se si interviene su oltre il 10% della superficie della facciata, la normativa impone di effettuare anche interventi per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio. Per questo, secondo quanto stabilito dalla circolare del 14 febbraio 2020, n. 2/E, è necessario rispettare le stesse regole dell’Ecobonus e produrre specifica documentazione.

Sono compresi nella detrazione, perciò, anche interventi quali cappotto, nanocappotto o soluzioni nanotecnologiche a basso spessore. Infatti, dal momento che gli interventi sulle facciate nei centri storici di solito sono oggetto di vincoli, è necessario trovare soluzioni che offrono inerzia termica senza aumentare la sporgenza delle pareti.

Considera infatti che, se un cappotto tradizionale ingombra almeno 10 centimetri, la nanotecnologia con i prodotti giusti risolve i problemi in uno spessore trascurabile (5 millimetri).

Per approfondire questa soluzione che migliora l’isolamento dei tuoi ambienti e aumenta il risparmio energetico, senza costringerti a rinunciare a un centimetro di spazio, vedi questo approfondimento.

Il Bonus Facciate non spetta, invece, per gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dell’immobile o realizzati mediante demolizione e ricostruzione, compresi quelli con la stessa volumetria dell’edificio preesistente, inquadrabili nella categoria della “ristrutturazione edilizia” (articolo 3, comma, 1, lett. d del Dpr n. 380/2001).

 

Le modalità di pagamento contano!

Il Bonus Facciate 2021 era sicuramente più conveniente, visto che permetteva di recuperare il 90% delle spese sostenute. La nuova Legge di Bilancio ha abbassato la detrazione al 60%, ma le modalità per usufruirne rimangono invariate.

Per poter accedere alla detrazione Bonus Facciate occorre effettuare il pagamento dei lavori mediante bonifico, bancario o postale, purché sia tracciabile, dal quale deve risultare:

  • la causale del versamento,
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale della ditta o del professionista che ha realizzato i lavori di ristrutturazione e abbellimento.

 

Sono validi anche i bonifici effettuati tramite conti aperti presso gli istituti di pagamento, ovvero istituti diversi dalle banche, come le imprese autorizzate dalla Banca d’Italia a prestare servizi di pagamento. Tieni sempre presente che su questi bonifici alcune banche, Poste Italiane e gli istituti di pagamento possono applicare una ritenuta d’acconto dell’8%, quindi il consiglio è verificare anche con il commercialista la modalità di pagamento più adeguata.

 

Che documenti servono per il Bonus Facciate?

Nel caso di lavori di sola pulitura o tinteggiatura vanno conservati tutti i documenti comprovanti le spese sostenute (fatture, ricevute di bonifico) e le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare.

L'Agenzia delle Entrate consiglia di conservare anche:

  • una copia della domanda di accatastamento, per gli immobili non ancora censiti, le ricevute di pagamento dei tributi locali sugli immobili, se dovuti;
  • una copia della delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori, per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali;
  • la tabella millesimale di ripartizione delle spese, sempre nel caso di lavori in condominio;
  • la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori, nel caso in cui gli stessi siano effettuati dal detentore dell’immobile, diverso dai familiari conviventi.

Nel caso i lavori interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, e quindi si vada a intervenire anche sull'efficienza energetica, sarà necessario provvedere:

  • Acquisizione dell’asseverazione del tecnico abilitato e dell’Ape;
  • Invio all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, della scheda descrittiva degli interventi realizzati.

Inoltre è importante acquisire e conservare le schede tecniche dei materiali e dei componenti edilizi impiegati e, se prevista, la marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP).

 

Hai bisogno di un professionista che ti guidi nella procedura necessaria per sfruttare i vantaggi fiscali in base alla tipologia di interventi fatti? Contatta qui il professionista per rifare la facciata della tua casa e accedere al Bonus.

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Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.