29 settembre 2020 - Superbonus 110

Cessione-del-credito-110

Il Decreto Rilancio ha introdotto l’ormai famosa detrazione fiscale con aliquota 110% per gli interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico e installazione di impianti fotovoltaici, per le spese siano sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Un’opportunità che sta riscontrando grande interesse ma sulla quale l’informazione è ancora incompleta. Si pubblicizzano i vantaggi, meno i rischi e i paletti previsti dalle norme.

È bene fare un passaggio sulla responsabilità del cedente, cioè del committente dei lavori.

Responsabilità civile

La cessione del credito è un istituto legale che comporta un contratto ed è disciplinato dagli artt. 1260 e successivi del codice civile. La cessione è un contratto bilaterale in forza del quale il creditore originario (detto “cedente”) trasferisce la titolarità del proprio diritto ad altro soggetto, il quale prende il nome di “cessionario”. Operativamente, nel caso del Superbonus 110% di cui si parla sempre più, consiste nel trasferimento del credito a una banca in cambio del finanziamento per il pagamento dei lavori.

Cosa potrebbe andare storto? Il punto centrale sta nel capire se il cedente ha effettivamente il diritto al credito. Per avere diritto al credito, il cittadino richiedente (committente dei lavori) dovrà presentare una serie di documenti forniti dal professionista.

Ad esempio, per effettuare lavori di isolamento termico all’abitazione, il committente dovrà fornire documentazione asseverata perché gli venga effettivamente concesso il credito.

 

Responsabilità del professionista

Il ruolo dei tecnici professionisti è di primo piano ai fini dell’ottenimento della cessione del credito per tutti gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico che beneficiano del Superbonus.

Secondo il DL Rilancio, per beneficiare dell’eccezionale detrazione, gli interventi devono assicurare il miglioramento di due classi energetiche: la prova deriverà dall’attestato di prestazione energetica APE prima e dopo l’intervento, rilasciato dal tecnico abilitato per l’asseverazione.

In caso di falsa dichiarazione, la multa al professionista può arrivare fino 15.000 euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa. Per gli interventi di riqualificazione energetica (come l’isolamento termico di un edificio, appunto), i tecnici abilitati dovranno asseverare il rispetto dei requisiti minimi previsti per gli edifici dal DM 26 giugno 2015. 

Responsabilità del committente

La norma specifica inoltre che la non veridicità delle attestazioni o asseverazioni comporterà la decadenza dei benefici fiscali senza responsabilità solidale”. Ciò vuol dire che il contribuente sarà il primo responsabile e, nel caso di irregolarità della domanda si troverà a dover rimborsare l’Agenzia delle Entrate pagando l’intero importo dovuto.

Per questo motivo, a chi vuole maggiori informazioni su come sfruttare il bonus casa e la detrazione per la riqualificazione energetica (Ecobonus) mi sento di spiegare che l'unica vera soluzione è quella di contattare un professionista e predisporre, dopo un colloquio e un sopralluogo, un piano energetico.

Per ottenere il Superbonus 110 % è necessario l'intervento di un professionista qualificato. Come primo passo, scarica tutte le informazioni corrette che ti serviranno per pianificare l'intervento.

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Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.