10 maggio 2021 - Superbonus 110

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Si parla sempre più spesso di edilizia sostenibile e di efficientamento energetico degli edifici, soprattutto dopo l'emanazione di agevolazioni fiscali volte a incentivare questo tipo di interventi. L'ultimo provvedimento, in ordine di tempo, è il Superbonus 110% contenuto nel Decreto Rilancio. Nel documento che ne regolamenta gli accessi sono contenuti i cosiddetti Criteri Ambientali Minimi o CAM, degli specifici requisiti tecnici che i materiali edilizi utilizzati per eseguire i lavori devono rispettare. Vediamo insieme quali sono.

Cosa serve, per accedere al Superbonus 110%?

Partiamo con l'elencare quelli che sono i requisiti essenziali che un intervento di efficientamento energetico deve avere per poter accedere agli incentivi fiscali del Superbonus al 110%:

  • Isolamento termico di superfici orizzontali e verticali opache per un’incidenza maggiore al 25% della superficie disperdente lorda totale
  • Rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per i materiali isolanti utilizzati
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE), asseverato da tecnico abilitato
  • Miglioramento energetico di almeno due classi o, se non possibile, raggiungimento della classe energetica più alta, certificato da APE pre e post lavori

 

Criteri Ambientali Minimi per i materiali isolanti

Uno dei parametri fondamentali per accedere al Super-Ecobonus è, appunto, il passaggio a due classi energetiche superiori. Per ottenere questa prestazione si ricorre spesso alla coibentazione dell'involucro dell'edificio e al suo isolamento attraverso cappotto termico o pitture termoriflettenti.

Ecco perché la scelta dei materiali isolanti è un passaggio fondamentale. Se i prodotti utilizzati non soddisfano i requisiti minimi richiesti l'incentivo non viene riconosciuto o, se già erogato, può essere annullato e va quindi rimborsato.

Il Decreto Rilancio all’art.19, comma 1, afferma che: “I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dellambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017”.

Questi sono i Criteri Ambientali Minimi validi per tutti i componenti edilizi:

  • Disassemblabilità: almeno il 50% peso/peso dei componenti edilizi e degli elementi prefabbricati, escluso gli impianti, deve essere sottoponibile, a fine vita, a demolizione selettiva ed essere riciclabile o riutilizzabile. Di tale percentuale, almeno il 15% deve essere costituito da materiali non strutturali
  • Materia recuperata o riciclata: il contenuto di materia recuperata o riciclata nei materiali utilizzati per l’edificio, anche considerando diverse percentuali per ogni materiale, deve essere pari ad almeno il 15% in peso valutato sul totale di tutti i materiali utilizzati. Di tale percentuale, almeno il 5% deve essere costituita da materiali non strutturali
  • Sostanze pericolose: nei componenti, parti o materiali usati non devono essere aggiunti:
    1. Additivi a base di cadmio, piombo, cromo VI, mercurio, arsenico e selenio in concentrazione superiore allo 0.010% in peso;
    2. Sostanze identificate come «estremamente preoccupanti» (SVHCs) ai sensi dell’59 del Regolamento (CE) n. 1907/2006 ad una concentrazione maggiore dello 0,10% peso/peso;
    3. Sostanze o miscele classificate o classificabili con le indicazioni di pericolo specificate dal decreto.

 

A questi si aggiungono quelli specifici per i materiali isolanti, che:

  • Non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
  • Non devono essere prodotti con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
  • Non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
  • Se prodotti da una resina di polistirene espandibile, gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
  • Se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i.;
  • Gli isolanti in polistirene espanso (EPS) devono essere costituiti dal 10% al 60% di materiale riciclato e/o recuperato in funzione della tecnologia adottata per la produzione, misurata sul peso del prodotto finito.

 

Isolamento termico e Superbonus: quando il materiale fa la differenza

Oltre ai CAM, Criteri Ambientali Minimi, fondamentali per l’accesso al Superbonus per l’efficientamento energetico degli edifici, nella scelta dei materiali isolanti vanno sempre considerati anche:

  • Parametri ambientali
  • Ciclo di vita
  • Emissioni nell’atmosfera
  • Salubrità
  • Riciclo
  • Resistenza al fuoco
  • Prezzo

Ma soprattutto, sempre ai fini dell’incentivo fiscale, va considerata la conduttività termica, fondamentale per il miglioramento di classe.

In fase di progettazione è bene quindi assicurarsi che i materiali isolanti che rientrano nel superbonus 110 siano pienamente conformi ai requisiti richiesti, oltre che certificati e con prestazioni eccellenti. 

Il mio consiglio è quello di affidarsi, sin dalla fase di progettazione, a un team di professionisti capaci di assicurare un lavoro impeccabile e perfettamente in linea con le normative. 

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Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.