10 maggio 2021 - Isolamento a basso spessore

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L'isolamento termico a basso spessore è la soluzione ideale per aumentare le performance energetiche di un edificio, quando non si vuole o non si può realizzare il tradizionale cappotto. Questo tipo di microrivestimento viene realizzato con l'applicazione di pitture e rasanti "intelligenti" in grado di generare il fenomeno della termoriflettenza, capaci cioè di riflettere il calore prima che esso attraversi i muri. Oltre a migliorare le prestazioni termiche dell'edificio, queste vernici permettono anche di accedere alle detrazioni fiscali per l'efficientamento energetico, assicurando così un risparmio sui costi. 

Isolamento termico basso spessore: cos'è e come funziona

Gli isolanti a basso spessore sono realizzati con una speciale miscela di materiali altamente coibentanti e termoriflettenti, sotto forma di microsfere di vetro cellulare, legati a componenti naturali come il coccio pesto. In questo modo si viene a creare una massa caratterizzata da una grande presenza di celle d’aria ad alto potere coibentante e riflettente, in grado di mantenere un’alta traspirabilità. 

In soli 5 mm di spessore è quindi possibile realizzare un microrivestimento esterno (o interno) che garantisce all'immobile - sia esso una casa indipendente o un condominio - un'eccellente prestazione termica, riducendo muffe e condense e risolvendo il problema dei ponti termici.

L'isolamento termico a basso spessore è un'ottima alternativa al cappotto termico nel caso di:

 

  • edifici situati in centri storici, dove non è semplice piantare castelli e impalcature
  • immobili vincolati dove non è possibile alterare la struttura della facciata
  • immobili in cui non è possibile creare sporgenze diverse rispetto alle altre case

 

E in tutti quei casi in cui si vuole intervenire con soluzioni più sostenibili.

In un epoca in cui siamo costantemente alla ricerca di misure per ridurre l'impatto ambientale, e anche nel settore dell'edilizia e dell'architettura si cerca di limitare l'utilizzo di sostanze inquinanti e di prodotti derivati dalla plastica, è bene prediligere vernici nanotecnologiche sostenibili per l'isolamento termico.

Con l'utilizzo di pitture termoriflettenti a basso spessore si ha un duplice vantaggio:

  • Risparmio energetico, assicurando il benessere interno dell'abitazione e migliorando l'efficienza termica
  • Riqualificazione dell'esistente salvaguardando l'aspetto estetico dell'edificio, senza rischiare di dover mettere mano alle decorazioni e agli infissi e soprattutto senza togliere personalità alla facciata

 

E in più c'è la possibilità di accedere alle agevolazioni statali del Bonus Facciate e del Super Ecobonus 110%.

Isolamento termico e detrazioni: come sfruttare il Bonus Facciate

Con la Legge di Bilancio 2020 sono stati agevolati gli investimenti per il risparmio energetico, la sicurezza antisismica e il rinnovamento estetico.

Tale agevolazione, conosciuta come Bonus Facciate, permette di recuperare fino al 90% della spesa sostenuta per il rinnovamento di un edificio, ed è prevista per tutti gli immobili che si trovano nelle zone A e B, come individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968 della Legge di Bilancio 2020, o in quelle a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

Come spiego meglio in questo articolo (Bonus facciata 90 per cento), quando si parla di bonus facciata 90 per cento in ottica di efficienza energetica e isolamento termico, uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione è proprio quello degli spessori.

Se l’intervento riguarda superfici consistenti d’intonaco superiori al 10% delle cosiddette “superfici opache disperdenti”, esse devono essere ricostruite con materiali che garantiscano per ciascuna zona climatica di appartenenza un valore di trasmittanza termica non superiore a quelli indicati nella Tabella 2 dell’allegato B del DM 11/3/2008. Cosa che è possibile garantire con un isolamento termico interno o con l'applicazione sulle pareti di pannelli isolanti.

Tuttavia non sempre è possibile fare il cappotto esterno. Quando l’immobile è sotto la tutela della soprintendenza, o la lavorazione risulta complessa dal punto applicativo per i lavori edili extra che comporta, è meglio scegliere innovative soluzioni tecnologiche come le vernici termiche a basso spessore che, in soli 5 mm, garantiscono performance termiche elevate.

Superbonus 110% per la riqualificazione energetica

Con il Decreto Rilancio il Governo ha introdotto nel 2020 il Superbonus 110%, un'agevolazione fiscale per interventi di efficientamento energetico e antisismico. Questa agevolazione ha un'aliquota del 110% e può essere richiesta anche per interventi di riqualificazione energetica o ristrutturazione (fino a 48mila euro), quindi anche per l'isolamento termico di un edificio con pitture termoriflettenti.

Attenzione: per accedere al Superbonus 110% i materiali devono soddisfare precise richieste del legislatore, ad esempio i prodotti da costruzione devono possedere almeno una ben definita percentuale di materiale riciclato e, alcuni di essi, anche precisi limiti di emissione. È quindi fondamentale assicurarsi che le pitture termoriflettenti che vengono utilizzate sull'edificio siano a norma, certificate e rispondano a tutti i criteri di idoneità.

 

Per maggiori dettagli sul tema "isolamento termico a basso spessore e detrazioni" scarica il nostro approfondimento gratuito.

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Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.