10 novembre 2021 - Isolamento a basso spessore

Efficienza-termica

Il livello di efficienza termica misura il consumo di energia di un edificio, in relazione al suo fabbisogno energetico. Quindi parlare di efficienza termica - o più in generale di efficienza energetica - in riferimento a un immobile vuol dire analizzare la capacità dello stesso di consumare meno energia, rispetto a uno meno efficiente, per assicurare lo stesso risultato in termini di comfort, benessere e risparmio. Come si misura il grado di efficienza di un edificio? E come migliorare tale valore, senza dover intaccare gli spessori?

Cosa si intende per efficienza termica

In base a quello che abbiamo appena detto, a parità di energia prodotta dall'impianto termico, quanto più efficiente sarà l'immobile, tanto più bassi saranno i consumi e - di conseguenza - i costi in bolletta.

Attenzione, però, a non confondere il concetto di efficienza termica con quello di risparmio energetico.

  • L'efficienza energetica legata al sistema di climatizzazione implica necessariamente un risparmio energetico, perché viene consumata meno energia per riscaldare e raffrescare gli ambienti, con una conseguente riduzione delle spese.
  • Il risparmio energetico è una conseguenza dell'efficienza e inoltre si può ottenere anche semplicemente abbassando la temperatura del termostato, ma ciò non significa che la casa sia più efficiente, solo che ne abbiamo ridotto il fabbisogno energetico.

Come si misura l'efficienza energetica di un immobile

Tutti gli immobili, residenziali e non, sono classificati in base all'indice di efficienza energetica riportato sull'APE (Attestato di Prestazione Energetica). Questa classificazione, che va da A4 per gli edifici più efficienti fino a G per quelli meno efficienti, si basa su calcoli accurati eseguiti da tecnici abilitati che prendono in considerazione, tra gli altri fattori:

  • La grandezza dell'edificio e il suo fabbisogno energetico
  • La coibentazione della struttura, in base ai materiali con cui è stato costruito l'immobile, al grado di isolamento degli infissi e alla presenza (o meno) di coibentazioni aggiuntive, come ad esempio il cappotto termico
  • La fonte e il metodo di produzione dell'energia, privilegiando fonti rinnovabili e sostenibili

Un immobile con un'elevata efficienza energetica ha numerosi vantaggi:

  • Ha un impatto limitato sull'ambiente, in quanto richiede minori quantità di energia
  • Ha un maggior valore economico: maggiore è la classe energetica, più alto è il suo valore di mercato
  • Ha costi di gestione inferiori, dovuti al risparmio energetico assicurato

Ecco perché è bene individuare le soluzioni che permettono di migliorare l'efficienza termica di un edificio. 

L'intervento più frequente riguarda l'isolamento termico esterno, che spesso avviene attraverso l'applicazione del cosiddetto "cappotto termico". Tuttavia non sempre questa è la soluzione più adatta.

Quando non ci sono le condizioni per utilizzare un sistema coibentante a spessore, come appunto il cappotto, oppure si vuole evitare di affrontare importanti opere edilizie, è possibile optare per soluzioni alternative, che assicurino performance elevate senza intaccare gli spessori.

Isolamento a basso spessore per migliorare l'efficienza termica

Applicare un microrivestimento termoriflettente sui muri esterni di un edificio permette di migliorarne le performance energetiche, aumentando quindi l'efficienza termica e il comfort dell’ambiente interno.

 

Questi manufatti nanotecnologici si applicano come delle normali pitture, assicurando così uno spessore finale davvero ridotto - nell'ordine di 6 mm - che consente di ottenere comunque performance elevate. Le vernici isolanti sfruttano il principio della termoriflettenza per bloccare la dispersione del calore all'esterno dell'abitazione nei mesi freddi ed evitare l'assorbimento e l'accumulo di calore all'interno, nei mesi caldi, migliorando così le performance termiche dell'edificio.

 

Le pitture nanotecnologiche a basso spessore si rivelano quindi una soluzione ottimale per gli edifici che si trovano in un centro storico o in zone vincolate.

 

Per saperne di più su questi manufatti leggi anche questi articoli:

 

Inoltre questi materiali per l'isolamento termico beneficiano del Superbonus 110% così come del Bonus Facciate e permettono quindi di accedere alle agevolazioni statali in materia di riqualificazione edilizia.

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Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.