14 giugno 2022 - Isolamento a basso spessore

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L'isolamento termico delle pareti è uno degli interventi che Enea fa rientrare nelle agevolazioni per il risparmio energetico (Ecobonus e Superbonus 110). Tuttavia in alcuni casi, come ad esempio per gli edifici vincolati o situati in centri storici, ci sono particolari restrizioni e limiti da rispettare, per poter usufruire delle detrazioni.

INDICE DEI CONTENUTI:

Risparmio Energetico: guida alle detrazioni Enea

E per gli edifici vincolati?

La soluzione è l'isolamento a basso spessore

 

Risparmio Energetico: guida alle detrazioni Enea

Gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti permettono ai contribuenti di detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires).

L’importo da portare in detrazione può variare dal 50% all'85% della spesa, in base alle caratteristiche dell’intervento, e comprendono sia i costi per i lavori veri e propri, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e per acquisire la certificazione energetica richiesta.

Ecco quali sono gli interventi per il risparmio energetico che possono essere eseguiti su un edificio:
 
  • Riqualificazione energetica di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria
  • Interventi sull’involucro degli edifici, quali ad esempio la realizzazione di un isolamento termico della facciata esterna
  • Installazione di pannelli solari
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, anche con generatori di calore alimentati a biomasse combustibili o apparecchi ibridi costituti da pompa di calore + caldaia a condensazione
Per poter usufruire delle detrazioni Enea risparmio energetico è necessario pagare gli interventi con bonifico parlante e far redigere l'asseverazione a un tecnico abilitato, che attesti i requisiti tecnici dei lavori eseguiti e verifichi la congruità delle spese con un computo metrico. Oltre a ciò servirà produrre l'Attestato di Prestazione Energetica (ante e post operam) e inviare tutta la documentazione all'Enea, tramite il portale dedicato, entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
 
A seconda dell'agevolazione a cui si fa riferimento e al tipo di immobile, cambiano le percentuali di detrazione. Nello specifico, parlando di isolamento termico:
 
ECOBONUS ORDINARIO
 
Valido per gli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, di qualsiasi categoria catastale.
 
Nel caso di interventi riguardanti l'installazione di strutture opache verticali" (pareti isolanti o cappotti) e "strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti)", con requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m²K, indicati, per gli interventi iniziati dal 6 ottobre 2020 in poi, nell'allegato E del decreto Mise 6 agosto 2020 (articolo 1, comma 345, legge 296/2006, Finanziaria 2007) la detrazione spettante è del 65%, con limite di spesa di 92.307,69 euro e 60.000 euro di detrazione.
 

SUPERBONUS 110

Per gli interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, di qualsiasi categoria catastale, le percentuali e le scadenze variano come segue:

Villette singole: detrazione 110% fino al 31/12/2022 a patto che entro il 30/06/2022 venga eseguito almeno il 30% dell'intervento complessivo

Parti comuni di edifici condominali e interventi su singole unità immobiliari all'interno dello stesso condominio/edificio: la detrazione è del 110% fino al 31/12/2023 e poi scende, rispettivamente, al 70% per gli interventi realizzati nel 2024 e al 65% per gli interventi realizzati nel 2025.

BONUS FACCIATE

In realtà questa agevolazione non è finalizzata a interventi di risparmio energetico, ma volta al recupero/restauro della facciata esterna di edifici situati in centri storici e in zone A e B.

Se però l’intervento sulla facciata, ad esempio il rifacimento dell’intonaco, va a interessare più del 10% della superficie disperdente lorda si ha l’obbligo di effettuare anche interventi che riducano la dispersione del calore e migliorino i valori di trasmittanza termica, sempre rispettando quelli che sono i parametri indicati dalle normative.

 

E per gli edifici vincolati?

L’isolamento termico rappresenta uno degli interventi cruciali, per assicurare immobili efficienti, tuttavia non è sempre possibile procedere con la realizzazione di un cappotto sulla facciata.

Per gli edifici situati in centri storici o zone vincolate esistono impedimenti normativi che limitano o addirittura impediscono l’applicazione di pannelli isolanti, visto che potrebbero comportare un’alterazione più o meno marcata dei prospetti interni e/o esterni dell’edificio stesso e che andrebbero a modificare proprio l’aspetto estetico di opere architettoniche di pregio.

Gli edifici soggetti alle disposizioni di tutela di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 devono tener conto della compatibilità con i principi di conservazione e tutela del patrimonio culturale. 

Se si vuole procedere con un intervento migliorativo capace di favorire il risparmio energetico, come appunto l’isolamento, esso non deve andare a intaccare gli spessori ed è per questo che il tradizionale sistema a cappotto non può essere quasi mai preso in considerazione.

 

La soluzione è l'isolamento a basso spessore

L'aggiunta di uno strato isolante in un edificio vincolato è un intervento invasivo e delicato, che può comportare un'alterazione più o meno marcata della facciata esterna, a seconda della presenza di apparati decorativi, fregi, timpani o rilievi da salvaguardare.

Ecco perché è importante trovare una soluzione alternativa.

Si parla, in questo caso, di isolamento a basso spessore, realizzato grazie a manufatti termoriflettenti capaci di migliorare le performance termiche in spessori decisamente ridotti (nell'ordine di 6 – 30 mm, mediamente 25 mm), permettendo così di conservare i sistemi morfologici e le finiture dell'edificio.

I materiali intelligenti di cui si compone il sistema sono capaci di rispondere agli stimoli ambientali e modificare le loro proprietà meccaniche ed elettriche, cioè la loro struttura, in funzione del cambiamento delle condizioni esterne. In questo modo è possibile:

  • Ridurre le dispersione del calore e i ponti termici
  • Migliorare le prestazioni energetiche degli edifici
  • Ridurre i consumi energetici

Per scegliere i migliori isolanti nanotecnologici devi prestare attenzione alla corretta valutazione delle prestazioni isolanti dei materiali e del kit, nel suo insieme. È infatti il professionista il responsabile di ogni dichiarazione e asseverazione prodotta, quindi assicurati che i prodotti utilizzati per l'isolamento siano certificati e rispettino i criteri minimi ambientali, per evitare di incappare in sanzioni e, peggio, nel veder decadere i benefici fiscali ottenuti.

Per approfondire leggi anche questi articoli:

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Stefano Silvestrin

Scritto da Stefano Silvestrin

Da oltre 10 anni mi occupo della distribuzione di materiali nanotecnologici per l’edilizia, seguo processi industriali applicativi, nel mondo della ceramica e dei pannelli fotovoltaici, individuando le reali possibilità applicative delle nanotecnologie per dare risposte concrete per l’efficientamento energetico degli edifici. Materiali a basso spessore e nanotecnologici per la protezione delle superfici sono la mia specialità.